Lo show più atteso dai fan di Leonardo DiCaprio sta per approdare in Italia e per ingannare l’attesa abbiamo avuto il piacere di intervistare Roberto Volpe, Responsabile delle Relazioni Esterne e dei Rapporti Istituzionali dell’Orchestra Italiana del Cinema, che ci ha portato dietro le quinte dello spettacolare progetto del Titanic Live. Vi lasciamo all’intervista e vi ricordiamo che cliccando qui potrete trovare tutte le informazioni su orari e biglietti di questo appuntamento imperdibile.

Le date italiane del Titanic Live si avvicinano e noi non vediamo l’ora!
Raccontaci quali sono secondo te le ragioni per cui nessun fan può perdersi questo grandioso cine-concerto.

Ti ringrazio per la domanda, il cine-concerto è senza dubbio una nuova entusiasmante forma di intrattenimento, che è ancora poco nota nel nostro paese a differenza del resto del mondo.
Il cine-concerto è un meraviglioso spettacolo dove una grande orchestra sinfonica esegue dal vivo la colonna sonora di una pellicola di successo, in perfetto sincrono con le immagini e gli effetti speciali del film proiettato su un grande schermo ad alta definizione. Assistere alla riproduzione della colonna sonora dal vivo con la proiezione simultanea dell’intero film, permette al pubblico di vivere una nuova incredibile esperienza emotiva, da non perdere assolutamente.
L’Orchestra Italiana del Cinema ha iniziato ad esibirsi in Italia con la formula del cine-concerto con diversi titoli, nel 2012 con il film muto premio Oscar® “The Artist” (Ravello Festival), nel 2014 con “La febbre dell’oro” di Charlie Chaplin (Aula magna del Rettorato presso La Sapienza di Roma). A partire dal 2016 con la proiezione dei film definiti blockbuster come la saga di Harry Potter(Auditorium Conciliazione di Roma), nel 2018 con il film “Il Gladiatore” nella meravigliosa cornice del Colosseo e al Circo Massimo a Roma.

Dal punto di vista tecnico, quali difficoltà si trova ad affrontare l’orchestra durante un cine-concerto rispetto ad un “semplice” concerto?

La differenza sostanziale risiede nel fatto che nel cine-concerto non è possibile neanche il minimo calo di concentrazione, dovendo l’orchestra eseguire in perfetto sincrono con la proiezione del film l’intera colonna sonora. Il direttore conduce i musicisti attraverso la sapienza della propria “bacchetta” seguendo fedelmente, attraverso dei monitor particolari, tutti gli aspetti della performance, dalla durata delle singole scene e quindi del minutaggio di ogni singolo brano, fino alla dilatazione o meno del tempo musicale al fine di coincidere sempre alla perfezione con le immagini. A differenza dei normali concerti, dove non esistono pause nelle quali i musicisti non suonino, nei cine-concerti, durante i momenti recitativi capita che l’orchestra abbia qualche minuto di “riposo”, ma l’attenzione comunque è sempre ai massimi livelli, perché non ci si può veramente mai abbandonare alla minima distrazione. La difficoltà principale è proprio questa, rimanere sempre concentratissimi, al cospetto di partiture musicali che comunque rappresentano il massimo grado di sinfonismo applicato al cinema.

C’è qualche sequenza di Titanic in particolare in cui secondo te l’impatto di questo format risulta ancora più incredibile rispetto al resto del film?

Per risponderti devo fare necessariamente una piccola premessa.
La formula del cine-concerto è applicabile solo a quelle pellicole rese famose proprio dall’unione perfetta della colonna sonora con il film. Nel nostro caso stiamo parlando di uno dei capolavori della storia del cinema generato dal compositore delle musiche premio Oscar® James Horner e dalla straordinaria regia del premio Oscar® James Cameron che rispose così alla visione del suo film, nella formula del cine-concerto, alla Royal Albert Hall di Londra. Un’esperienza, quella di assistere a un film con la colonna sonora suonata dal vivo, che porta il cinema a un livello di intrattenimento ancora più alto. “È oltre qualsiasi cosa io abbia visto a teatro. Ti permette di capire quanto la musica indirizzi le emozioni in un film. Ho sentito queste grandi sorgenti di potente emozione, sia nel caso dell’esaltazione della storia d’amore sia nel caso del terrore. Una bellissima esperienza”.
Quale migliore risposta alla tua domanda!

La presenza di Eric Rigler è certamente una delle punte di diamante dello spettacolo. In che modo vi siete conosciuti e com’è nata la collaborazione?

In realtà, non ho ancora avuto il piacere di conoscere personalmente Eric Rigler, ma stiamo parlando del più ricercato e famoso interprete di cornamusa irlandese al mondo, celebre per il suo lavoro con il compositore James Horner come solista con la London Symphony Orchestra nei film vincitori dell’Oscar® Braveheart e Titanic. Un artista incredibile che ha registrato alcune delle colonne sonore più importanti, da Men in Black 3 a Troy, fino ad arrivare a Million Dollar Baby, Cinderella Man, Master and Commander. Sarà un piacere immenso poterlo incontrare, perché fortemente voluto dalla nostra produzione, per impreziosire questa prima assoluta italiana e siamo orgogliosi che lui abbia accettato di partecipare a questo fantastico evento.

Parlaci del coro: da quanti membri è composto e in che modo contribuisce a rendere più spettacolare sia lo show che la colonna sonora stessa?

La partitura scritta dal compositore determina l’organico per eseguirla. Per questo sono previsti 90 professori d’orchestra e 40 coristi che collaborano con noi e con i quali abbiamo già rappresentato il terzo capitolo della saga legata ad Harry Potter: Il Prigioniero di Azkaban (colonna sonora composta dal premio Oscar John Williams). Questa formazione di 130 elementi rappresenta assolutamente una parte integrante ed imprescindibile dello spettacolo.
Vedrete la performance del coro in perfetta armonia con i musicisti impegnati sullo strumento, tutti in perfetto sincrono, il variare della tensione che suscita la musica, crea con lo spettatore un legame assoluto. Si è investiti dalla musica che al contempo non sovrasta la pellicola ma si integra con naturalezza e questo provoca delle emozioni irripetibili.

Che ricordo hai della prima volta che hai visto Titanic?

Partiamo da questo presupposto: Titanic ha avuto i seguenti riconoscimenti, 11 premi Oscar® inclusi miglior Film, miglior Regia, migliore Colonna Sonora e migliore Canzone Originale “My Heart will Go on” interpretata da Celine Dione e 6 Grammy Awards e 4 Golden Globe. Come si può non definirlo, già dalla prima visione, un’opera strabiliante, un grande capolavoro?

Dopo Titanic Live avete in cantiere altri cine-concerti?

Sì, ci esibiremo di nuovo a Milano al teatro degli Arcimboldi il 27 e 28 dicembre con il quarto capitolo della saga di Harry Potter con il cine-concerto del film “Harry Potter e il calice di fuoco”, a Roma presso l’Auditorium Parco della Musica nella sala “Santa Cecilia” il 29 e 30 dicembre 2019 con “Harry Potter e Il Prigioniero di Azkaban”. Abbiamo anche un grande progetto in cantiere ma spero che avremo modo di parlarne in un’altra prossima occasione.

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