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Diverso tempo fa vi avevamo chiesto di inoltrarci i vostri messaggi per niente meno che Mr. Martin Scorsese, il regista che sin dai tempi di Gangs of New York rappresenta per Leonardo un mentore nella vita e nel lavoro. Come promesso abbiamo raccolto una selezione dei vostri messaggi in un piccolo book (potete sfogliarlo cliccando qui), e la nostra Simona ha fatto del proprio meglio per recapitarlo al diretto interessato nel corso del Festival Internazionale del Cinema di Berlino. Lasciamo quindi che sia lei stessa a raccontarvi com’è andata:

“After… After… After…” questa è la parola che, con un simpatico sorriso, mi è stata ripetuta per ben tre volte in tre momenti diversi della stessa giornata da una delle persone più carismatiche che abbia mai incontrato, nonché in assoluto uno dei miei registi preferisti, il grande Martin Scorsese.

L’attesa, è questo lo stato d’animo che ha caratterizzato il mio 14 Febbraio; forse per questo motivo ho indugiato un po’ prima di condividere con voi il racconto del mio tentativo di far conoscere finalmente la nostra piccola ma grande realtà al sommo maestro della settima arte, però è giusto cominciare dall’inizio.

Lo scorso 14 febbraio, il regista Martin Scorsese era alla Berlinale, il famoso festival di cinema che si tiene nella capitale tedesca da ben sessantaquattro edizioni, in passato proprio qui lo stesso Scorsese ha presentato con Leonardo DiCaprio il film Shutter Island, quarta collaborazione tra i due. Stavolta però Scorsese a Berlino ci è venuto da solo per presentare in anteprima due sequenze del documentario che sta ultimando il quale, ancora senza titolo, è dedicato alla New York Review of Books.

Appassionata di cinema, ne ho fatto una delle mie principali ragioni di vita, per questo amo, quando posso, frequentare il più possibile i festival che lo celebrano. Quest’anno il caso ha voluto che riuscissi ad ottenere l’agognato accredito a quello di Berlino. A programma ormai quasi chiuso, ad una settimana dall’inizio, precisamente il 28 gennaio (giorno in cui sempre per il sito incontravo Matthew McConaughey) è stata annunciata l’inaspettata partecipazione al festival del documentario di Scorsese nella sezione Berlinale Special. Vi lascio immaginare la mia reazione alla notizia, non vi nascondo che fino alla fine speravo che anche DiCaprio facesse un salto per la proiezione, a questa notizia decido di vivermi l’esperienza in funzione di quel giorno.

La mattina del 13 febbraio mi sveglio alle 4.00 del mattino per mettermi in fila davanti alla biglietteria del festival e sono una delle prime a prendere il biglietto per il documentario e per la proiezione speciale della versione restaurata di Gioventù Bruciata che sarà introdotta sempre da Scorsese. La proiezione a cui seguirà un’incontro con il regista è fissata per le 15 presso l’Haus der Berliner Festspiele, in poche parole la peggiore sala per tentare un qualsiasi tipo di approccio con Martin Scorsese, ma non mi perdo d’animo. Mi programmo la giornata in modo da essere lì  già alle 8.30, dopo aver visto due film alle 13 sono già in fila per il grande momento e apprendo che affianco a me passerà proprio Scorsese, decido a questo punto di non muovermi e di far entrare le persone prima di me nonostante fossi la prima della fila. Alle 14.45 Scorsese mi passa di fianco, il mio cuore batte all’impazzata e con tutto il fiato che ho in gola grido: “Martin I’m from Italy!”, lui scortato dalla sicurezza, è un po’ nascosto, anche a causa della statura non proprio titanica, viene comunque nella mia direzione ma firma l’autografo prima alla mia amica vicino a me. Nel fatidico momento è spinto dentro la sala anche se sorridendo mi dice per la prima volta “After!”.

Entrata in sala mi gusto le due sequenze presentate su cui però non posso aggiungere altro visto che l’incontro è sotto embargo. Al termine della proiezione riesco a raggiungere la prima fila visto che alcune persone, con mio grande stupore lasciano la sala. Ascolto con attenzione l’intervento di Scorsese, non posso ancora credere che era lì di fronte a me, non voglio illudermi ma credo anche che un paio di volte il nostro sguardo si sia incrociato. Alla fine io e un ragazzo che aveva con se la locandina di “The Wolf of Wall Street” gli corriamo incontro; lui è braccato dai giornalisti e mi ripete di nuovo sorridendomi: “After!” (potete vedere la scena alla fine di questo video).

Non mi arrendo, ancora una volta esco dalla sala e mi rimetto in fila, stavolta sono assolutamente irremovibile: entrerò in sala per prima. Ci riesco e prendo il posto in prima fila centrale, Scorsese parlerà proprio di fronte a me e sono convinta che non mi sfuggirà. Dopo di me entrano anche i miei amici che mi informano che Martin Scorsese ha rifatto il red carpet dilungandosi un po’ di più stavolta, nuovamente beffata confido nell’ultima occasione che resta ripensando a quell’after.

Scorsese entra, è davvero a un passo da me, presenta la versione restaurata di Gioventù Bruciata in modo impeccabile, e poi al termine mi sorprende non si siede al posto designato poco lontano dal mio ma esce. Fregandomene della sicurezza e del regolamento di sala lo rincorro finché non abbandona il palcoscenico per rintanarsi dietro le quinte, a questo punto ormai scoraggiata corro fuori dalla sala. Lo intravedo, mi sorride e scrollando le spalle mi fa ancora una volta “After!” per poi sparire in un ascensore. A questo punto decido di rientrare in sala e di godermi il film ignorando tutto il resto. Alla fine Scorsese non l’ho più visto e il momento giusto non è più arrivato perché lui ha partecipato all’esclusivo party di Gucci in onore proprio dell’operazione di restauro.

Non nascondo che dopo il film ero molto amareggiata, avevo perso la mia occasione, avevo aspettato come i naufraghi del Titanic un perdono (after) che non sarebbe mai arrivato. È stata senza dubbio una giornata strana, costellata da una serie di sfortunati eventi, credo davvero nell’intenzione di Martin Scorsese di dedicarmi del tempo, si vedeva che quando mi ha parlato ci credeva sul serio, pensava ci fosse in qualche modo un’occasione migliore per scambiare più di un sorriso, forse semplicemente non era questo il modo giusto per incontrarlo sono sicura che arriverà. In fin dei conti sono sempre stata, per ben due volte nella stessa sala, a pochi metri dalla storia del cinema in persona, dal mio mito, e vi assicuro che non lo dimenticherò mai!

P.S. Chiedo scusa a chi confidava in me ma ce l’ho messa davvero tutta e la prima delusa sono io!

Vi lasciamo con un breve video girato da Simona, che ringraziamo, e vi invitiamo a cliccare qui per tutte le foto esclusive!

2 Replies to “LeoDiCaprio.it in missione Scorsese: ecco com’è andata”

  1. M.Cristina ha detto:

    Grazie Simona, grazie mille.E non mollare!! Arriveranno occasioni migliori e il tuo sforzo verrà ripagato!

  2. Leonardo D'Innocenzo ha detto:

    Bella la foto

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