In questi giorni tutti dedicati a Titanic vogliamo proporvi il breve racconto della nostra lettrice Noemy in merito alla sua recente visita alla “Titanic: The Artifact Exhibition” a Las Vegas.

Pochi giorni fa ho avuto la possibilità di visitare il museo del Titanic a Las Vegas. Veramente bellissimo. Subito dopo aver pagato il biglietto che, devo ammettere, non è propriamente economico, si viene muniti di un biglietto molto speciale: una replica della carta d’imbarco di un vero passeggero del Titanic (clicca qui per una foto). Lungo tutto il tragitto percorribile all’interno del museo sono esposti molti oggetti recuperati dal fondo dell’oceano: occhiali, spazzole, collane, orecchini, scarpe, vestiti, piatti e molto altro. Vederli con i propri occhi, e pensare che appartenevano proprio a quelle sfortunate persone, fa certamente effetto. Andando avanti è un po’ come entrare nel vero Titanic: si attraversano ricostruzioni dei corridoi di terza e prima classe, per non citare le fantastiche riproduzioni delle stanze. Il ponte laterale (per intenderci, quello in cui Jack insegna Rose a ‘sputare’) e la grande scalinata sono stati riportati alla luce esattamente come apparivano a bordo della nave. Esposto c’è anche un enorme Iceberg di ghiaccio, e subito dopo, arriva la parte – secondo me – più affascinante del museo: un vero pezzo della nave recuperato dal fondo dell’oceano nel 1994. Non si può che sentirsi onorati di avere davanti ai propri occhi un tale cimelio, un vero e proprio pezzo di storia. Infine il cuore si stringe alla vista di una parete riportante la lista completa dei dispersi e di chi è riuscito a salvarsi (divisi in passeggeri di prima, seconda e terza classe, e lo staff). L’uscita del negozio si affaccia su un delizioso negozio di souvenir in cui tutti possono acquistare qualcosa in ricordo di quella fantastica esperienza. Si tratta di una tappa che consiglio a tutti, veramente, veramente stupendo.

In memoria della vittime della tragedia, vogliamo concludere questa settimana dedicata a “Titanic” con una delle citazioni dei passeggeri riportate nel museo:

“Non c’era luna, e non avevo mai visto le stelle brillare di più. Era quel genere di notte che ti fa sentire felice di essere vivo.” – Jack Thayer, passeggero di prima classe.