audition

I fan Italiani sono tutti i fibrillazione dell’annuncio della presentazione di The Audition al prossimo Festival di Venezia. Diretto da Martin Scorsese e interpretato da Robert De Niro, Leonardo DiCaprio e Brad Pitt, il corto non può che far parlare di sé. Tuttavia, non sono né gli attori né la trama ad essere al centro di numerosi dibattiti sul Web, in particolare all’estero.

La massa critica non sembra infatti riuscire ad interpretare questo corto di 16 minuti come una vera e propria opera d’arte, piuttosto come una versione estesa di uno spot per Studio City, il mega resort di cui abbiamo visto un primo scorcio nel trailer già da tempo pubblicato. Le polemiche si scagliano non solo contro Martin Scorsese, che avrebbe accettato di realizzare un prodotto così commerciale, ma soprattutto contro il Festival di Venezia che ha deciso di dare spazio ad uno “spot esteso” all’interno di una rassegna di film di un certo livello.

“Ovviamente i Festival non sono luoghi sacri. Ci sono sempre stati compromessi tra l’arte e il commercio, ma questa è una situazione del tutto nuova”, ha commentato Steve Fore, professore della Hong Kong’s City University. “Scegliere un regista del calibro di Scorsese per realizzare uno spot dimostra il potere dell’industria del gioco d’azzardo. E chiaramente anche il budget promozionale del progetto è un forte indicatore del capitale a disposizione di quest’industria”.

Anche il Rolling Stone ha definito “bizzarro” il motivo che ha finalmente unito quattro grandi nomi del cinema nello stesso progetto.

Molto spesso gli spot realizzati per il mercato Asiatico non arrivano mai in Europa o in America, ma sembra che questo non sarà il caso per The Audition.

Altre novità arriveranno nelle prossime ore quando la Melco Crown Entertainment annuncerà finalmente la data d’inaugurazione del Resort, e quindi la data di rilascio ufficiale per il corto. Nel frattempo dite la vostra nei commenti: è giusto che un corto di questo tipo sia presentato al Festival di Venezia?