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Il documentario di Leonardo DiCaprio Before the Flood, che arriverà in Italia con il titolo Punto di Non Ritorno, è stato presentato in anteprima Europea a Londra ieri sera (15 Ottobre) durante il penultimo giorno del London Film Festival. A presentare il progetto sono intervenuti Leonardo DiCaprio e il regista Fisher Stivens che hanno partecipato ad una sessione di domande & risposte prima della proiezione. Il documentario si è meritato una serie di calorosi applausi da parte del pubblico del prestigioso cinema Odeon a Leicester Square. Noi di LeoDiCaprio.it eravamo presenti all’esclusiva proiezione e vi proponiamo la nostra recensione del documentario, presto in arrivo anche le nostre foto e il video completo dell’evento.

Punto di Non Ritorno è prima di tutto un viaggio. Un viaggio per Leonardo DiCaprio, che gira il mondo per coinvolgere nella sua indagine i più grandi scienziati e leader politici del pianeta, ma soprattutto un viaggio per lo spettatore, che nel corso del documentario sviluppa una consapevolezza tutta nuova del problema del cambiamento climatico e non può fare a meno di sentirsi il cuore pulsante di una battaglia il cui esito dipende unicamente dalle nostre azioni quotidiane.

Per la prima volta Leonardo DiCaprio si spoglia delle vesti di attore e celebrità, mettendo a nudo le proprie debolezze e fragilità, mostrando anche un lato ironico inedito ai più, aprendo una finestra sui suoi momenti quotidiani spesso anche relativi alla sfera familiare e alla vita della sua infanzia, nonché  all’inizio della sua carriera. Il documentario si apre con la sua voce fuori campo: Leonardo parla del suo quadro preferito, più volte menzionato durante varie interviste negli ultimi mesi, che rappresenta il filo conduttore del film e ispira il titolo originale Before The Flood. Si chiede se egli sia all’altezza dell’incarico conferitogli dall’ONU (Messaggero di Pace), consapevole di non avere alcuna conoscenza in campo scientifico e, soprattutto, una visione piuttosto catastrofista e pessimista del mondo. Con umiltà e autenticità, Leonardo si pone immediatamente sullo stesso piano dello spettatore. La carta “star di Hollywood” è giocata soltanto nella misura in cui permette l’accesso ad interviste con personaggi altresì inavvicinabili.

Anche durante le interviste il pubblico si sente sempre più vicino a Leonardo, che interroga scienziati e politici ponendo le domande che verrebbero in mente a qualsiasi comune cittadino non in grado di vantare conoscenze specifiche dell’argomento, tuttavia ben informato ma comunque vittima del filtro dei media. In ogni caso, un cittadino coraggioso, spontaneo e diretto anche davanti a Barack Obama.

Curiosa per i fan Italiani la parte dedicata a Papa Francesco, un Papa ambizioso e che non si reputa soddisfatto neppure del COP21, perchè il mondo può fare di più. Vediamo un Leonardo visibilmente emozionato provare ripetutamente in macchina la frase con cui poi ringrazia Sua Santità per l’audienza concessagli, un Leonardo che, come agli Oscar, non dà per scontate le opportunità che gli vengono presentate.

Ciò che rende Punto di Non Ritorno speciale rispetto ad altri documentari è che non si limita a descrivere la situazione, è un tentativo piuttosto ben riuscito di proporre soluzioni concrete per salvare il nostro pianeta, sia nel breve che nel lungo termine che, per alcuni aspetti, strizza l’occhio a Cowspiracy, prodotto sempre da Leonardo DiCaprio.

Inoltre, il film include numerose scene inedite dal set di Revenant – Redivivo e fornisce finalmente un’immagine accurata di ciò che l’attore ha più volte raccontato durante svariate interviste, ovvero il momento in cui Iñárritu e il resto della crew si sono trovati costretti a spostare le riprese dal Canada al Polo Sud per trovare location innevate. E, proprio come un film, il ritmo del documentario nel complesso è calzante, grazie anche alla colonna sonora originale opera di Trent Reznor, Atticus Ross, Mogwai, e Gustavo Santaolalla.

Leonardo DiCaprio si mostra anche coraggioso a tal punto da affrontare direttamente le critiche che spesso gli vengono rivolte relativamente all’impatto ambientale dei suoi spostamenti e delle sue attività in generale e, col cuore in mano, si interroga sulla moralità di alcune sue scelte. “Sono consapevole che il mio impatto ambientale sia decisamente maggiore rispetto a quello del cittadino medio”, ammette.

Punto di Non Ritorno è un’esperienza di scoperta: dall’India ad Ushuaia, dall’America all’Italia, lo spettatore è invitato non a riflettere, ma a compiere azioni concrete ed immediate: ora tocca a noi cambiare.

Punto di Non Ritorno sarà in onda il 30 Ottobre 2016 alle 20.55 su National Geographic Channel sul canale 403 di Sky e in contemporanea su Fox, doppiato in Italiano.