“Non andrò a vedere Django Unchained. Sarebbe una mancanza di rispetto verso i miei antenati”. Si consuma su Twitter la crociata di Spike Lee contro Quentin Tarantino: il regista de “La 25° ora” ci va giù duro e lancia pesanti accuse di razzismo contro l’ultima opera tarantiniana, “Django Unchained”, che proprio ieri ha debuttato nelle sale americane (per vederlo in Italia bisognerà aspettare il prossimo 17 gennaio). Distorto e superficiale secondo Lee il modo in cui il tributo allo spaghetti western targato Tarantino, affronta il tema della lotta degli schiavi afroamericani.

“La storia della schiavitù non è uno spaghetti western alla Sergio Leone. – ha ribadito il regista a colpi tweet – È stato un Olocausto, i miei antenati erano schiavi, rapiti dall’Africa. Io non andando a vedere il fim renderò loro omaggio”. A Lee non sarebbe inoltre andato giù l’uso nel film di alcune parole come “negro”.

Dal canto suo Tarantino non ha esitato a respingere le accuse definendole “ridicole” e in un’intervista a Mtv si è difeso così: “Nessuno può rinfacciarmi il fatto di aver usato nel film quella parola, non più di quanto la gente facesse nel 1858, nello stato del Mississippi, il luogo e il tempo in cui è ambientato il film. Insomma c’è chi mi chiede di mentire. Ma io non lo faccio mai quando faccio parlare le mie storie e i miei personaggi”.

Mentre nuove sanguinose immagini trapelano sul web, iniziano i primi commenti sul film da parte di alcuni personaggi dello spettacolo. Il cantante Austin Brown, membro della celebre famiglia Jackson che ha appena rilasciato il suo primo album, poche ore fa ha postato quanto segue sulla sua pagina Facebook:

Wow Django è stato intenso…all’inizio mi era veramente difficile guardare certe scene, ma poi ho iniziato a pensare a quanto fosse difficile vivere in quel periodo per i miei antenati e per molta altra gente. Certo, un film è un film ed è fatto per puro intrattenimento, ma è stato davvero duro guardare certe cose e pensare che una volta erano la realtà. Mi raccomando, state attenti perchè non si tratta di un film per tutti, quindi genitori per carità non portate i vostri bambini!

Nonostante i temi duri che sicuramente contrastano con l’uscita Natalizia, il film sta andando molto bene al Box Office, incassando 14 Milioni di Dollari nella giornata d’apertura e piazzandosi al secondo posto dopo “Les Miserables”.

Fonti: Excite / AceShowbiz