Il sito MaxWell ha pubblicato un’intervista esclusiva a Leonardo sui suoi progetti ambientali e sulla collaborazione con Tag Heuer. Abbiamo tradotto l’intera intervista per voi, buona lettura!

Conosciuto come il miglior attore, produttore e ambientalista della sua generazione, Leonardo DiCaprio si unisce a Tag Heuer per creare un orologio che unisce il lusso all’ecosostenibilità.
Com’è il tuo rapporto con Tag Heuer?

Mi sono avvicinato a Tag Heuer per integrare il loro lavoro al mio, per quanto riguarda quello ambientale almeno. Jean Christophe Babin è stato da subito entusiasta dell’iniziativa; l’idea di fare del bene raccogliendo fondi per le organizzazioni che si concentrano sull’ambiente l’hanno reso molto partecipe al progetto.

Cosa spinge il tuo attivismo ambientale?

Sono interessato da sempre alle questioni ambientali. Da bambino ero affascinato dai documentari sulla natura, soprattutto da quelli che trattavano delle foreste amazzoniche. Pur essendo molto giovane, tutti questi problemi mi colpivano profondamente. Adesso le mie priorità da uomo adulto sono il mio lavoro e l’attivismo sociale. Ho fondato un’associazione che si concentra soprattutto sulla sensibilizzazione del pubblico sui problemi più importanti del nostro pianeta e sull’impatto che la gente ha sul mondo in cui viviamo. Attraverso questo progetto ho sviluppato una conoscenza e una comprensione molto più profonda per quanto riguarda il nostro rapporto con il mondo.

Ma, esattamente, di cosa si occupa la tua fondazione?

La Fondazione opera in una varietà di questioni ambientali e umanitarie, tra cui la tutela della fauna selvatica, la conservazione delle foreste e gli oceani, l’accesso all’acqua, la produzione di energia rinnovabile, in caso di catastrofe e il cambiamento climatico. Finanziamo l’ambiente attraverso sovvenzioni, creazioni di partnership, campagne pubblicitarie, e ovviamente cerchiamo di coinvolgere l’interesse di molte persone attraverso i social network.

In che modo possiamo condurre una vita più ”ecologica”?

La cosa più importante che possiamo fare è avere più coscienza del mondo in cui viviamo. Il motivo è semplice: se si è esperti di questioni che riguardano il nostro ambiente, si avrà un apprezzamento migliore del mondo. Su base giornaliera, credo che uno degli atti più importanti che una persona possa fare è l’incentivare l’acquisto dei prodotti a ”chilometro 0”. Mangiare cibo locale, magari coltivato nei nostri giardini, ha la capacità di influire direttamente sul beneficio che ogni giorno dovremmo apportare al nostro pianeta.

Hai visitato gli impianti di produzione di Tag Heuer in Svizzera?

Sì; aver avuto la possibilità di recarsi in Svizzera per vedere con i miei occhi il processo di produzione è stato una grande esperienza. Sono sempre stato un fan degli orologi da polso.. Passione che ovviamente è cresciuta ancora di più, se possibile, dopo questa visita. Ho sempre collezionato orologi e apprezzato la loro arte, ma non avevo mai visto l’esperienza necessaria per assemblarli.

Hai quasi 40 anni. Hai ancora qualche ambizione oppure sei soddisfatto di ciò che sei riuscito a realizzare? 

Quaranta?! Di già?! Bhè, penso sia sempre importante guardarsi indietro per essere consapevoli delle strade intraprese. La mia vita è stata una corsa folle, contro il tempo. Facevo parte della bassa borghesia, e non avrei mai pensato di diventare un attore. Oggi sfrutto al mio meglio questo mio dono: faccio sempre del mio meglio per raccontare una storia con verità, per coinvolgere il pubblico.. Io do tutto me stesso, anche se non sempre la critica reagisce bene a quello che faccio. Recitare è sempre un mistero; ovviamente è molto divertente e appagante. Il mio obbiettivo ad oggi è continuare a fare un ottimo lavoro, come faccio da sempre. Spero che tutto questo non finisca… Ma finché ci siete voi sono sicuro di riuscire a fare la differenza in questo mondo.