Se in Europa il pubblico che ha assistito alle varie premiere di “Django Unchained”  è stato deliziato dalla presenza dell’intero cast tranne quella di Leonardo, all’Asia è stato riservato il trattamento opposto. Leonardo infatti è stato l’unico presente alla conferenza stampa tenutasi oggi a Tokyo, in Giappone. Qui sotto trovate il video e cliccando qui potete accedere alla galleria fotografica dell’evento.

 

Per quanto riguarda i temi trattati durante l’intervista, oltre a ciò che sappiamo già riguardo il film e l’atmosfera sul set, Leonardo racconta alcuni dettagli e aneddoti interessanti sul suo personaggio. L’attore spiega infatti che durante le sue ricerche per capire più profondamente la situazione sociale del tempo è giunto alla conclusione che il razzismo del tempo si basava fondamentalmente su due principi: il primo era la religione, che affermava la superiorità dei bianchi rispetto ai neri; il secondo era la “frenologia”. Si tratta di una dottrina pseudo-scientifica secondo la quale le singole funzioni psichiche dipenderebbero da particolari zone o “regioni” del cervello, così che dalla valutazione di particolarità morfologiche del cranio di una persona, come linee, depressioni, bozze, si potrebbe giungere alla determinazione delle qualità psichiche dell’individuo e della sua personalità. Intrigato da questo aspetto, Leonardo ha presentato la teoria a Tarantino pensando che sarebbe stato interessante dare una sorta di giustificazione morale agli atti di Calvin Candie, presentandolo come uno pseudo-scienziato, se pur del tutto ignorante in materia. Quentin, affascinato dall’idea, si è ripresentato sul set il giorno successivo con un monologo di due pagine, esattamente quello che tutti noi abbiamo sentito nel film.

Riguardo la presunta pausa dal set, finalmente abbiamo una spiegazione da Leonardo in persona e non altre speculazioni della stampa:

Molto spesso si viene citati dalla stampa e una volta che qualcosa viene scritto su carta, assume un significato completamente diverso. Penso di aver detto semplicmente “ho fatto tre film uno dietro l’altro, ho lavorato incessantemente per due anni, e non vedo l’ora di prendermi una piccola pausa. Quindi non vuol certo dire che sto lasciando la recitazione! Non so quanto sarà lunga questa pausa ma di sicuro non smetterò di fare ciò che amo. Presto inizierò a dare un’occhiata ad altri progetti, non immediatamente. Diciamo che al momento non ho niente che mi tenga impegnato. Mi sto guardando intorno e nel frattempo voglio essere più attivo per quanto riguarda i progetti ambientali di cui sono appassionato. Per me è bellissimo avere qualcosa che mi coinvolga tanto quando la recitazione, o forse anche di più, perchè per prima cosa ci sono meno complicazioni e secondo perchè faccio qualcosa che per me ha un vero e profondo significato. Penso che quest’anno avremo dei grandi successi sul fronte ambientale, abbiamo già iniziato la campagna contro il commercio illegale d’avorio in Africa. Ma non solo io, tutti dovremmo essere coinvolti in queste questioni perchè molte cose stanno scomparendo troppo rapidamente dalla faccia della Terra.