“Adesso sali sulla ringhiera. Reggiti. Reggiti. Tieni gli occhi chiusi. Ti fidi di me?” Chissà quante donne hanno sognato di sentirselo chiedere dalla voce ammaliante di Jack Dawson, che tutti noi ormai associamo inevitabilmente al volto di Leonardo DiCaprio. Francesco Pezzulli, lo storico doppiatore di Leonardo, che ha prestato la voce all’attore in ben 16 film, ci ha dedicato un po’ del suo tempo per un’intervista esclusiva. Buona lettura!

In “Django Unchained” Leonardo veste per la prima volta i panni di un personaggio veramente spregevole. Come si è approcciato al doppiaggio di Calvin Candie? Ha trovato difficoltà?

Doppiare Leonardo DiCaprio è un’esperienza sempre nuova ed entusiasmante, una sfida professionale che si rinnova ad ogni film, verso cui mi approccio con grande umiltà e serietà. Credo sia la prima volta che sento di poter esprimermi con qualcuno che ama e stima DiCaprio almeno quanto me! Django è un film straordinario, in cui DiCaprio ha fornito un’interpretazione da OSCAR! Anche io mi domando come sia possibile non premiarlo! Premesso ciò, tutti i film di Leonardo presentano molte difficoltà, non ricordo un film in cui sia stato facile doppiarlo. Per quanto riguarda Calvin Candie, non lo definirei un personaggio spregevole toutcourt, quanto piuttosto un personaggio figlio del tempo in cui è ambientato il film, pertanto con numerose sfaccettature sia negative che positive!

Guardando il film in lingua originale, si riconosce un attento lavoro sull’accento da parte di Leonardo DiCaprio, tanto che per la prima volta la critica, anche quella solitamente più severa con l’attore, è stata d’accordo nel dire che “non ha lasciato il solito retrogusto metallico”. Questo particolare ha rappresentato un’ulteriore difficoltà? Ha mai preso in considerazione il tentativo di doppiarlo utilizzando un accento diverso per trasferire questo aspetto dell’ interpretazione anche nella versione Italiana?

Per rispondere alla seconda domanda bisognerebbe conoscere profondamente il processo del doppiaggio! La caratterizzazione da dare al personaggio (quanto più simile possibile all’originale) non è una scelta del doppiatore, quanto piuttosto del direttore del doppiaggio, del responsabile dell’edizione Italiana a cura della distribuzione e infine, ma non per ultimo dell’emissario di Quentin Tarantino, che ha seguito personalmente tutte le versioni doppiate in Europa.

Il problema dell’accento del Sud degli Stati Uniti è che non è replicabile in Italiano (sarebbe impensabile doppiare Calvin Candie in Siciliano tanto per fare un esempio!) pertanto si cerca di rendere la caratterizzazione più attraverso il dialogo e lo stile dell’interpretazione.

Ha dovuto superare un provino per aggiudicarsi la parte?

Ho sostenuto all’incirca 10 provini nella mia carriera per doppiare DiCaprio, con tutte le distribuzioni Italiane. Pertanto la parte mi è stata affidata direttamente, avendo alle spalle precedenti collaborazioni professionali.

Il doppiaggio del film è stato realizzato in colonna separata o con gli altri attori?

È sempre più raro che il doppiaggio sia effettuato simultaneamente da più attori, la Warner Bros. di solito ha quest’attenzione, ma in questo caso specifico abbiamo lavorato in colonne separate, visti i tempi strettissimi a disposizione. La copia definitiva del film è arrivata, come sempre più spesso accade, all’ultimo momento, ovvero a fine Novembre / inizio Dicembre!

La parte di Leonardo è relativamente breve rispetto alla durata del film, quanto tempo ha impiegato per doppiarlo?

Per doppiare il ruolo sono stati previsti 9 turni di doppiaggio. Comunque per quanto fosse limitata nel tempo, la parte era una delle più parlate, al pari di quella del Dottor Schultz.

Come e in quanto tempo si prepara per doppiare un film?

Di solito la preparazione è una cosa molto personale. Nel mio caso, io mi preparo informandomi sui progetti di DiCaprio e andando a leggere i libri da cui sono tratti i suoi film (come per Gangs of New York, Revolutionary Road, Il Grande Gatsby, etc). Più difficoltà con film tipo Inception, che è stato top secret fino all’ultimo! Non ti puoi preparare in altro modo, perchè non hai modo di vedere il film prima, entri in sala e ti ritrovi davanti a un capolavoro!

Lei che più di tutti presta attenzione ai più minuziosi dettagli dell’interpretazione di DiCaprio, che opinione si è fatto riguardo l’argomento “Oscar”? Pensa che questa volta, più di ogni altra, una nomination se la sarebbe meritata, oppure lo ha preferito in altri film?

Sono troppo di parte per dare un giudizio artistico, l’ho trovato incredibile in Shutter Island, entusiasmante in Django, stupefacente in Romeo+Giulietta… SEMPRE INTENSO!

Fra tutti i film di DiCaprio, che ha doppiato e non, qual è il Suo preferito e per quale motivo?

Metto la stessa passione e lo stesso impegno in tutti i suoi film, sarebbe come chiedere ad una mamma quale figlio preferisce! Tutti indiscriminatamente!

Abbiamo sentito la Sua voce nel trailer de “Il Grande Gatsby”, supponiamo quindi che sarà lei a doppiarlo nel film. Che effetto le ha fatto ritornare a doppiare DiCaprio su una pellicola di Baz Luhrmann a oltre 15 anni di distanza da “Romeo+Giulietta”?

Baz Luhrmann è un regista visionario e possiamo dire che lo ha lanciato nell’olimpo del cinema, sono curioso quanto voi di vedere il risultato, come vi ho accennato prima non vedrò nulla prima di entrare in sala, credo verso Marzo / Aprile. Nonostante l’uscita del film fosse originariamente prevista per lo scorso Natale, il film non è stato ancora doppiato. Infatti non è ancora arrivato, si doppierà all’incirca un mese prima dell’uscita al cinema. I tempi sono sempre più ristretti, per via delle uscite in contemporanea mondiale dei film. Per ora ho visto solo il trailer che abbiamo doppiato.

A fine anno è prevista l’uscita dell’ennesima collaborazione tra Scorsese e DiCaprio, “The Wolf of Wall Street”, le cui riprese sono terminate meno di un mese fa. E’ già stato contattato per il doppiaggio?

Non ho ancora notizie di The Wolf of Wall Street, ma sto leggendo il libro su Jordan Belfort, ve lo consiglio è molto bello!

Il 2012 è stato l’anno dell’uscita di Titanic in 3D, che effetto Le ha fatto vedere nuovamente al cinema un lavoro di 15 anni fa? E’ soddisfatto del lavoro svolto o c’è qualcosa che cambierebbe se potesse ri-doppiare Jack oggi? (Noi non cambieremmo proprio nulla!)

Titanic è entrato nella storia del cinema, sarebbe un sacrilegio cambiare o rifare il film (come è successo per il doppiaggio di C’era Una Volta in America, Amadeus o il Padrino!)

Parlando di Titanic, ha già menzionato qualche volta di aver subito gli effetti della “febbre da DiCaprio” durante quel periodo, in cui alcuni amici le chiedevano di fare telefonate ad amiche e sorelle. C’è qualche episodio particolarmente curioso che ricorda in proposito?

Ne ho tanti di aneddoti e ricordi…ma li tengo per la prossima intervista!

Un ringraziamento speciale a Francesco Pezzulli per averci concesso questa intervista e…alla prossima!

A cura di Laura Bartoli per LeoDiCaprio.it