Quello che state leggendo è un articolo che aspetta di essere scritto da sedici anni. Molti di voi hanno conosciuto Leonardo solo di recente, altri magari lo scopriranno con “Il Grande Gatsby”, ma sicuramente alcuni, come noi, l’hanno accolto nel proprio cuore con “Titanic” nel 1998 e lì l’hanno lasciato.

Dopo tanta attesa, occasioni mancate, a volte anche solo per un soffio, e anche un po’ di sfortuna, la tenacia e la forza di volontà ci hanno permesso di coronare un sogno che da troppo tempo era chiuso in un cassetto. È difficile esprimere tanta emozione e il vero significato che ha avuto per noi l’incontro con Leonardo, ma vogliamo comunque condividere la nostra esperienza con voi con la speranza di rendervi, per quanto possibile, partecipi e per incoraggiarvi a seguire sempre il vostro sogno, non importa quanto tempo ci vorrà per realizzarlo.

Vi avevamo già spiegato che il Festival di Cannes non è concepito per i fan e che per questo è molto difficile avvicinare gli attori se non si è giornalisti, quindi siamo partite con limitate aspettative e consapevoli della sfida che ci aspettava, o almeno così credevamo! Siamo arrivate al Palais Du Festival il martedì pomeriggio e subito abbiamo notato qualcosa di strano: alcune persone se ne stavano sedute in tutta tranquillità per strada sulle sedie o scale a pioli che si erano portati da casa (alcuni già dalla domenica) e che avevano incatenato tra loro. Dopo un’ora e mezza passata a cercare informazioni tra la gente, security e giornalisti, siamo riuscite ad avere un quadro generale della situazione e abbiamo realizzato che “il biglietto” per la prima fila era il possesso di una sedia (o scala) e di un potente lucchetto. Dopo una disperata corsa alla ricerca di un supermercato ancora aperto nelle vicinanze, siamo tornate vittoriose munite di sgabelli, catena e lucchetto.

Per quanto bizzarra possa sembrare questa organizzazione, abbiamo appurato che ha una sua logica e si ripete sulla Croisette da anni e anni. Alla mezzanotte precedente l’apertura del Festival, lo staff sistema e fissa le transenne che delimitano lo spazio per i fan ed è quello il momento in cui dovete assicurarvi di avere i riflessi pronti, lanciarvi verso le transenne e lucchettare la vostra sedia assicurandovi il posto – udite, udite – fino alla fine del Festival. Come vi avevamo già detto, il pubblico non è sistemato lungo il red carpet, ma ai lati della strada perpendicolare la passerella; è quindi discrezione degli attori decidere se venire o meno da voi. Per chi, come noi, diffida di questo sistema, con cui abbiamo avuto a che fare per la prima volta nonostante sia stato apparentemente collaudato negli anni, l’unica soluzione per non abbandonare la propria postazione è non allontanarsi durante la notte, quindi non vi resta altro da fare che munirvi di sacco a pelo, tanto spirito di iniziativa e buona volontà.

La mattina della première abbiamo comunque deciso di allontanarci temporaneamente dalla nostra preziosa postazione per un giro esplorativo nei dintorni che alla fine, si è rivelato essere una delle lunga serie di sfortunate coincidenze di cui vi accennavamo prima. Attirate da una ventina di persone appostate a circa cinquecento metri dalle transenne, dall’altra parte dell’edificio, abbiamo deciso di raggiungerle per dare un’occhiata. Immaginate le nostre facce alla notizia che, letteralmente, pochi secondi prima Leonardo e il cast di “Gatsby” erano passati firmando qualche autografo attraverso la rete che divideva la folla di curiosi dal cortile che gli attori attraversavano prima di recarsi dentro l’edifico per la conferenza stampa. Comprensibilmente demoralizzate ci siamo però “consolate” con l’arrivo di quattro grandi nomi del cinema, ovvero la giuria di questo 66° Festival, composta da: Steven Spielberg, Ang Lee, Nicole Kidman, e una nostra vecchia conoscenza ovvero Christoph Waltz, il “dottor Schultz” in “Django Unchained”, anche se questa volta eravamo noi alla ricerca di Monsieur Candie! Deluse, ma piene di speranza, visto che in ogni caso il countdown alla realizzazione del Sogno contava meno sei ore, torniamo al nostro posto. Era arrivato il momento di sfoggiare la nostra bandiera. È con orgoglio che vi diciamo che LeoDiCaprio.it ha ricevuto numerosissimi consensi, non solo dai passanti, ma anche e soprattutto dalla stampa italiana e non.

Dopo un pomeriggio di inaspettato sole, viste le previsioni, e temperatura ottimale, le prime minacciose gocce di pioggia sono incominciate a cadere proprio in contemporanea con l’arrivo dei primi ospiti sul red carpet. Durante le prime due ore sono arrivati tutti gli invitati in crescendo di importanza, fino all’arrivo della giuria. Un ospite speciale, che però solo noi abbiamo riconosciuto è stato George. . .no, non Clooney, ma George DiCaprio (il papà di Leonardo)! La nostra posizione e la musica assordante non ci hanno però permesso di attirare la sua attenzione, anche se ci abbiamo provato in tutti i modi possibili!

Alle diciannove, come da programma, sotto la pioggia incessante e sulle note di “A Little Party Never Killed Nobody” di Fergie, ecco arrivare a bordo di due delle decapottabili che potete vedere nel film, il corpo di ballo in pieno stile anni ’20, che ha introdotto il cast ballando sulla celebre scalinata. Il primo a scendere dall’auto è stato il regista Baz Luhrmann a cui però nessuno ha prestato molta attenzione vista la comparsa immediatamente successiva del Grande Gatsby in persona! Vi lasciamo immaginare le urla e il delirio della folla che, oltre all’entusiasmo per l’arrivo di Leonardo, era in giustificata apprensione visto che fino a quel momento, nessuno e ripetiamo nessuno, si era avvicinato ai fan, presumiamo per la pioggia battente. Siamo state felici di constatare che invece, Leonardo ha voluto distinguersi ed è venuto da noi spontaneamente, senza farsi pregare, sfidando la pioggia ed il vento e premiando le fatiche di chi, come noi, tanto voleva incontrarlo. Potremmo riassumere il tutto dicendo che Leonardo ha firmato autografi quasi a tutta la prima fila e poi se ne è andato tornando sulla passerella, ma siamo sicure che volete sapere molto di più.

Sappiate che fisicamente è proprio come ve lo aspettereste: perfetto come sul grande schermo! Come potete vedere dalle foto indossava uno smoking nero con tanto di papillon e panciotto. I capelli erano pettinati all’indietro col gel, come del resto è solito fare negli eventi di questo genere. Aveva un accenno di barba molto curata che sottolineava il fatto che ormai è un uomo maturo, lontano dai tempi di Jack Dawson, ma non per questo meno affascinante. . . anzi! Non abbiamo potuto non notare la sua classe innata, anche solo nel firmare autografi o nel camminare reggendo l’ombrello. Il suo portamento era maestoso, elegante. Lo vedevamo avanzare mentre reggeva l’ombrello con la mano sinistra, visto che nella destra aveva in mano un pennarello con cui firmava con leggerezza le tantissime foto che gli venivano mostrate. Ci siamo accorte che firmava senza quasi mai guardare in faccia i fans: mentre stava autografando una foto, guardava già a quella successiva.

Ci è un po’ dispiaciuto non riuscire ad incrociare il suo sguardo, ma forse è stato meglio così visto che non sappiamo se il nostro cuore avrebbe retto ad un’occhiata da parte sua! Inoltre, questo suo modo di fare, unito al fatto che non ha mai parlato, ha contribuito ad aumentare enormemente l’aura misteriosa che lo circondava. Anche se era a cinquanta centimetri da noi, abbiamo avuto ugualmente la sensazione che fosse inavvicinabile; così vicino a noi, ma allo stesso tempo così lontano. Era come se lo stessimo osservando ancora da dietro uno schermo, anche se questa volta sapevamo che era reale, in carne ed ossa davanti a noi! Una volta che Leonardo è tornato sul red carpet, pronto a essere fotografato insieme al resto del cast, noi, dopo aver messo al riparo i preziosi autografi dalla pioggia che non accennava a smettere, ci siamo godute gli ultimi momenti di Leonardo sulla passerella, prima che sparisse dentro il Palazzo del Cinema, pronto ad aprire questa edizione del Festival.

Ma la serata di “Gatsby” non era di certo finita! Infatti, era stato allestito un imponente edificio sul molo di Cannes, che richiamava le atmosfere del film, pronto ad ospitare l’after party! Noi ovviamente siamo subito accorse sul posto. Era stato allestito un red carpet anche in questo caso, sulla facciata dell’edifico troneggiava la grande faccia blu con gli occhiali, simbolo del film. Ai lati erano presenti dei cubi illuminati al cui interno ballavano senza sosta i ballerini vestiti da minatori e da ballerine. Le note di Jay-Z riecheggiavano ininterrottamente dagli altoparlanti! Alle 23 e 15 sono arrivati i primi ospiti, ma purtroppo la pioggia ha impedito a tutti loro di farsi fotografare dai fotografi ufficiali appena usciti dalla macchina. Molto probabilmente Leonardo e il resto del cast, hanno raggiunto la location entrando dall’entrata posteriore, direttamente con la macchina. Il party si è concluso intorno all’una di notte con uno spettacolo pirotecnico davvero imponente! I fuochi d’artificio hanno fatto da sfondo alla nostra partenza da Cannes, stanche, bagnate soprattutto, ma davvero soddisfatte e appagate per tutto quello che era successo!

Nella nostra galleria fotografica trovate molte delle foto che abbiamo scattato, mentre a seguire potete vedere un breve video della nostra avventura. Perdonate la bassa qualità e l’inquadratura decisamente poco stabile, ma siamo sicure che capirete quanto possa essere difficile badare alle riprese quando si ha davanti Mr. Leonardo DiCaprio!

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