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Londra: non è un caso che la nostra storia riparta da questa città visto che esattamente un anno fa proprio da lì è iniziata la nostra missione di avvicinamento a Leonardo. Non eravamo partiti con il piede giusto visto che alla première di Django Unchained alla fine il nostro Calvin Candie non si era presentato, proprio perché ancora impegnato a New York per terminare le riprese di The Wolf of Wall Street. Una coincidenza? Forse, ma di sicuro, quell’esperienza, seppur in parte deludente, ci aveva dato la carica giusta per tentare nuovamente. Come ricorderete a Maggio eravamo riusciti ad avere davanti Il Grande Gatsby in persona, anche se, dato che  l’incontro era stato talmente veloce e così tanto sospirato a causa della pioggia torrenziale, nei mesi successivi avevamo come l’impressione di aver sognato tutto, ancora una volta. Per questo la première europea di The Wolf of Wall Street rappresentava per noi l’occasione per godere finalmente della presenza di Leonardo e perché no, anche per tentare di fargli conoscere il nostro sito, anche se sapevamo bene che l’impresa avrebbe potuto rivelarsi piuttosto ardua. Nonostante questo, Il 9 Gennaio, armati  delle migliori intenzioni e senza lasciarci spaventare dalla pioggia che cadeva su una Londra ancora addormentata, siamo arrivati a Leicester Square  alle 4 e mezza del mattino, tanto per essere sicuri di ottenere la prima fila! Nella piazza deserta, ma illuminata a giorno dalle tanti luci ancora natalizie, eravamo davvero in pochi: noi e qualche altro appassionato di cinema. Avendo tutta la giornata davanti a noi, abbiamo iniziato ad aspettare pazientemente che facesse giorno, mentre i cosiddetti “barrier man” iniziavano a sistemare le transenne per la serata. Nella lunga attesa, mentre eravamo seduti sotto la pensilina del cinema Odeon, che avrebbe ospitato la première intorno alle 17 e 30 del pomeriggio, ingannavamo il tempo leggendo i giornali che vengono distribuiti gratuitamente all’uscita della metropolitana. Mentre sfogliavamo le pagine della rivista piuttosto distrattamente, la nostra attenzione è stata catturata da un’inserzione particolare visto che in mezzo alla pagina troneggiava Leonardo nei panni di Jordan Belfort e dove era scritto a caratteri cubitali che le prime trenta persone  che avrebbero presentato quella pagina di giornale allo staff del cinema, avrebbero vinto degli speciali VIP Tickets. Questi biglietti permettevano di partecipare alla première in una sezione a parte del red carpet, creata appositamente per i vincitori del concorso e non solo, visto che i fortunati selezionati avrebbero poi preso parte alla proiezione del film in anteprima insieme agli invitati e al cast!

Increduli per l’occasione che ci stava capitando, ci siamo precipitati davanti al cinema, con la nostra copia del giornale ben stretta tra le mani ed essendo proprio i primi dei fortunati trenta vincitori, abbiamo ottenuto subito un braccialetto grazie al quale potevamo evitare di fare la fila per ottenere un buon posto alle transenne. Tutto quello che dovevamo  fare era presentarci al solito posto alle quattro del pomeriggio e prendere posizione nella nostra area riservata. Insomma, decisamente tutto un altro tipo di esperienza rispetto al Festival di Cannes. Dopo aver avuto la rassicurazione del braccialetto, abbiamo approfittato  per andare a mangiare qualcosa,mentre i preparativi per la première si facevano sempre più frenetici.  Al nostro ritorno infatti abbiamo trovato il poster promozionale di The Wolf of Wall Street che capeggiava sulla facciata frontale dell’Odeon, mentre due megaschermi trasmettevano a ripetizione il trailer. Eravamo molto elettrizzati perché ormai mancava sempre meno all’inizio della serata, anche se il momento di maggior sollievo è stato vedere comparire sul grande schermo i nomi del cast confermati tra gli ospiti e leggere fra questi anche il nome di Leonardo.

Alle sedici, come previsto, ci siamo recati alla nostra postazione e gli addetti ci hanno fatto passare, anche se qualche “furbetto” ha tentato comunque di infiltrarsi, ma non essendo munito del prezioso braccialetto è stato gentilmente fatto allontanare. La pioggia del mattino intanto aveva lasciato posto ad un bel sole e questo sembrava essere di buon auspicio per la serata ormai imminente. Dopo esserci sistemati nella nostra sezione, abbiamo notato che eravamo stati sistemati proprio di lato all’ingresso del cinema e davanti alla postazione dove gli attori avrebbero fatto le interviste. Insomma, questa volta Leonardo non avrebbe potuto sfuggirci. Inoltre abbiamo scoperto che nella sezione a noi riservata non era prevista una seconda fila di persone, tutto studiato per rendere la nostra esperienza più piacevole: niente spintoni, o gente che cerca di infilarsi e accaparrarsi un posto un transenna… mica male!

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Come tradizione abbiamo appeso  in bella vista la nostra bandiera e alle diciotto sono iniziate ad arrivare le prime macchine: il primo ad arrivare è stato Jonah Hill, seguito da Margot Robbie e per finire Leonardo, elegantissimo nel suo completo grigio con tanto di cravatta e l’ormai consueto look: capelli pettinati all’indietro col gel e l’immancabile barba sempre molto curata. Come immaginerete al suo arrivo, l’intera piazza è esplosa e Leonardo ha iniziato da subito a firmare autografi ai fans, cercando di non scontentare nessuno. Dopo le foto di rito con i suoi colleghi di set e i produttori del film, Leonardo ha passato i successivi venti minuti dividendosi tra il firmare autografi e il rilasciare interviste ai numerosissimi giornalisti presenti sul tappeto rosso. Proprio ad un giornalista ha detto che sarebbe stato davvero difficile riuscire a firmare autografi a tutti visto il gran numero di richieste, ma che avrebbe provato a fare del suo meglio. Sul tappeto rosso anche Lukas Haas, grande amico di Leonardo. Mentre eravamo in attesa del suo arrivo al nostro lato del red carpet, visto che era ancora fermo a metà passerella, abbiamo visto capitarci davanti Jonah Hill che ci ha firmato l’autografo, dopo un breve scambio di battute per decidere se fosse meglio usare un pennarello nero piuttosto che uno bianco. A parte questa breve interazione, abbiamo notato che nonostante la sua fama di ragazzo simpatico e divertente, appariva piuttosto svogliato e di sicuro poco disposto ad interagire con il pubblico.

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Probabilmente era solo stanco, ma di certo non ha retto il paragone con una Margot Robbie davvero gentilissima, sia con noi che con tutti gli altri fans, molto simpatica e davvero molto bella! Ovviamente, per quanto piacevolmente colpiti da questo incontro, non ce lo siamo goduti più di tanto visto che eravamo concentrati solo ed unicamente sull’arrivo ormai imminente di Leonardo. Purtroppo però, Leonardo si era dilungato fin troppo sul red carpet tra autografi e interviste e dato che la proiezione del film sarebbe già dovuta iniziare da tempo, l’organizzazione ha deciso di portarlo dentro al cinema, facendogli saltare completamente non solo la nostra postazione ma anche quella di molti altri fans che sono rimasti a bocca asciutta. Perfino il presentatore ufficiale della première è rimasto spiazzato perché Leonardo era l’unico del cast che non era  riuscito ad intervistare ed era abbastanza ovvio che fra tutti era quello che aspettava con più impazienza. Appena ci siamo resi conto che stava veramente entrando dentro, abbiamo iniziato a chiamarlo con quanto fiato avevamo in gola, ma tutto quello che abbiamo ottenuto  è stata la sua attenzione per qualche secondo, visto che si è voltato, ci ha guardato di sfuggita e dopo un breve saluto con la mano è sparito dentro all’Odeon incalzato dalle guardie del corpo e dallo staff. Forse non ci saremmo dovuti stupire, perchè con Jordan Belfort di mezzo non si sa mai quello che può succedere. Di certo eravamo un po’ delusi, affranti e sconsolati, però, come dice una nota canzone “The show must go on” ed è per questo che, senza neanche il tempo di realizzare quello che stava accadendo, siamo stati chiamati dagli organizzatori per  entrare dentro al cinema visto che mancava davvero poco alla proiezione del film.

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Appena varcata la porta, ancora piuttosto frastornati, abbiamo notato che al piano di sopra, al di là di una parete in vetro, Leonardo stava ancora rilasciando delle interviste. Forse non era tutto perduto, ma non abbiamo fatto in tempo neanche a pensare a cosa fare per attirare la sua attenzione che i body guard ci avevano già mandato dentro la sala visto che il tempo stringeva.

Immaginate la nostra frustrazione sapendo di essere nel solito edificio con lui e di non potere né vederlo né avvicinarlo. Rassegnati alla triste conclusione della serata ci siamo fatti strada nella grande sala già gremita di persone. Con nostra grande sorpresa abbiamo notato che ci avevano fatto entrare direttamente in platea e con una certa ansia ci siamo messi a cercare qualche posto libero. Anche questa semplice operazione appariva come  un’impresa impossibile visto che ogni seggiolino era già occupato e noi stavamo iniziando seriamente a preoccuparci. Alla fine dopo aver percorso tutta la sala siamo arrivati direttamente sotto il palco e abbiamo notato con grande disappunto che l’unica fila rimasta libera era la prima. Ovviamente davamo per scontato di non poterci sedere lì, ma stranamente non c’era nessun cartello con scritto che fosse riservata e nessun altro pareva intenzionato ad occuparla. Senza pensarci troppo abbiamo deciso comunque di accomodarci, con la speranza che nessuno venisse a dirci di spostarci. In attesa dell’inizio del film continuavamo però a riflettere su quanto fosse strano che avevamo potuto sederci in prima fila. Ad un evento del genere, nelle prime file si siedono le personalità più importanti, se non addirittura gli stessi attori del cast. Ecco perché la situazione ci sembrava  piuttosto surreale e non facevamo altro che guardarci intorno completamente spaesati. Ad un tratto ecco venirci in mente un’ipotesi per nulla piacevole: abbiamo realizzato che il cinema potesse ospitare più sale e che noi forse eravamo stati mandati in una di quelle dove non era presente il cast, ma semplicemente il pubblico normale, ecco perché avevamo potuto sederci sotto il palco. Più passavano i minuti e più questa versione sembrava diventare verosimile e lo sconforto andava aumentando.

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Cercavamo di convincerci che comunque sia anche solo vedere in anteprima il film era un’opportunità fantastica, ma proprio in quell’istante ci voltiamo e vediamo niente meno che  Margot Robbie e Leonardo. Si sono spente le luci e in un attimo Leonardo e Margot erano già fuori l’uscita di sicurezza. Per i successivi dieci secondi ci siamo guardati increduli per paura che fossero solo di passaggio, ma il presentatore della serata che era già salito sul palco ci ha riportati alla realtà. Vengono presentati prima i produttori della Red Granite, poi Margot e last but by no means least, tanto per citare le stesse parole del presentatore, ecco arrivare Leonardo in tutto il suo splendore. Il pubblico gli ha regalato un applauso scrosciante e in quel preciso momento abbiamo realizzato che lui era proprio davanti a noi, non in un red carpet affollato, di fretta, impegnato a dividersi tra la folla adorante e i giornalisti, ma era lì in una sala tranquilla, per il pubblico, per noi.

D’istinto abbiamo preso in mano un cartellone che avevamo preparato per il red carpet ma che non avevamo utilizzato visto che Leonardo non si era avvicinato. E’ difficile riuscire a riassumere 16 anni di una passione in una sola frase e forse è stato proprio per questo motivo, che alla fine avevamo scelto di scrivere proprio quello, ovvero che erano 16 anni che in qualche modo faceva parte della nostra vita. Immaginate la nostra emozione nel vedere Leonardo abbassare leggermente la testa per leggere quello che gli avevamo scritto… ma questo è stato niente. Il sorriso che ci ha fatto, insieme a quell’espressione quasi divertita e anche un po’ sorpresa  non ce la scorderemo mai. Il suo gesto finale del pollice alzato per noi è stato come un segno di incoraggiamento, ma non solo per noi due che reggevamo il cartello: anche per tutti gli altri fan che lo seguono da così tanto tempo. Speriamo che i nostri sorrisi possano avergli  fatto capire la nostra gioia e la nostra soddisfazione in quel momento. Non abbiamo potuto parlare ma in quel breve scambio di sguardi ci siamo detti tutto quello che più contava. Il tempo di vederlo salutare il pubblico e uscire dietro le quinte che già stava iniziando il film, così siamo stati catapultati direttamente da Londra a Wall Street, senza avere bene il tempo di realizzare quello che era appena successo. Sul film non diremo più di quello che non abbiamo già scritto nella nostra recensione e che potete rileggere cliccando qui. Nella nostra gallery inoltre potrete vedere tutte le foto che abbiamo scattato nell’arco della giornata e che potete vedere cliccando qui, mentre a conclusione di questo nostro reportage trovate il video che testimonia questa nostra splendida avventura!

Ci teniamo a ringraziare Alessandro e Megan, che hanno condiviso con noi quest’avventura dall’inizio alla fine. Ad Alessandro anche il merito di aver girato gran parte delle clip che trovate qua sotto. E poi ovviamente, tutti voi, che se pure non lì fisicamente eravate con noi col pensiero. Ricordate ragazzi: l'”OK” di Leonardo era anche per voi!