Mentre studia la sceneggiatura di “The Wolf of Wall Street” Leo ha trovato il tempo di rilasciare un’esclusiva intervista alla rivista Top Gear a proposito del suo recente interesse per la società di auto di lusso Fisker Automotive. Prima di parlare di questo però racconta qualcosa della storia delle sue auto.

“Mio padre distribuiva fumetti underground a Los Angeles con due station wagon davvero malridotte”, dice, ricordando. “Una che lui soprannominava la balenottera azzurra, perché era solo un orribile pezzo usato di spazzatura, mentre l’altra era chiamata la Pus Mobile. Sedevo in fondo e leggere fumetti tutto il giorno mentre ci spostavamo in tutta Los Angeles”. Quando non era su una delle vecchie auto di suo padre, Leo di solito era sulla Datsun 210 argentata di sua madre “Andavamo ovunque con quella macchina. Stavo nel baule come se fosse il mio piccolo campeggio personale”.

A differenza di molte altre star hollywoodiane non ha una grande collezione di auto nella sua casa di L.A. , ma solo la sua Fisker e un’altra ibrida “Da quando conosco i veicoli ibridi, sono tutto quello che veramente possiedo.” Le auto ibride infatti si adattano bene alle esigenze ambientali, tema che come sappiamo sta molto a cuore a Leonardo, basti pensare che la sua apparizione agli Oscar è stato il motivo principale Henrik Fisker ha avviato l’azienda. “No. .. davvero?” dice incredulo, guardando Henrik seduto accanto a lui. “Sì”, dice Henrik. “Ti ho visto uscire dalla Prius, e ho pensato che ci doveva essere un mercato per una vettura rispettosa dell’ambiente che andasse oltre la Prius. Quella fu la mia prima fonte di ispirazione.”

Leo è già entusiasta dell’autonomia estesa della Fisker e del suo look ma ora vorrebbe renderla un po’ meno costosa per avvicinarla un po’ alle possibilità di tutti. “Penso che l’unica cosa sarebbe rendere i prezzi delle automobil più bassi. Ed è in arrivo con l’Atlantico [la prossima auto più piccola della Fisker]. Perché vogliamo che tutti siano in grado di guidare un veicolo come questo.”

Con il suo investimento e supporto di alto profilo, Leonardo contribuisce a spostare quella visione più vicino alla realtà, ma per ora non ambisce al ruolo di designer“Non credo che potrei essere un progettista migliore di lui“, dice, indicando Henrik. “Quindi, per ora, non ci sono piani.” 

Ma chi può dirlo … 😉