Giovedì sera in occasione della première Europea di The Wolf of Wall Street abbiamo avuto il piacere di vedere il film, dopo una breve presentazione da parte del cast, Leonardo incluso. Ecco a voi la nostra recensione, aspettiamo i vostri commenti!

recensione

Prendere un aereo dopo aver guardato The Wolf of Wall Street non sarà più la stessa cosa, fidatevi. Il minimo che può capitarvi è guardarvi intorno quasi sorpresi – o chi lo sa, dispiaciuti – di non essere capitati in uno dei festini a luci rosse organizzati da Jordan Belfort. Il broker non ha bisogno di presentazioni visto il grande interesse mediatico verso gli eccessi che hanno contraddistinto la sua “vecchia vita”, come lui la definisce. Se il film non fosse tratto da una storia vera, di certo prometterebbe risate dall’inizio alla fine. Scorsese parte con l’acceleratore regalando a tutto il pubblico, anche a chi non s’intende di alta finanza, un’overdose di risate. Grazie a un susseguirsi di dialoghi brillanti e battute spesso dai toni piccanti, nella prima parte del film chiunque vorrebbe essere Jordan Belfort. Inevitabilmente il ritmo si fa meno incalzante nella seconda metà e la storia permette al pubblico di prendere fiato: è qui che lo spettatore consapevole smette a poco a poco di ridere. Nonostante le scene continuino a prestarsi ad una lettura comica, ad ogni sequenza si fa sempre più spazio un sentimento di commiserazione verso un uomo così idolatrato ma così solo. Grazie a situazioni sempre più paradossali, va aumentando mano mano il desiderio dello spettatore di prendere le distanze dal mondo perverso di Wall Street.

Il montaggio del premio Oscar Thelma Schoonmaker non delude le aspettative: le 2 ore e 59 minuti di film scivolano leggere, complice anche la scelta sapiente delle musiche, unica pecca forse il prolungarsi di alcuni scambi di battute che, se pur originali, rischiano di risultare ripetitivi. Il linguaggio è fin troppo colorito, i “fucking” – e derivati – si sprecano.

recensione2

Il mondo l’ha già detto, ora noi ve lo confermiamo: Leonardo è riuscito nella difficile impresa di superare sè stesso e stupisce anche chi si reputa grande conoscitore del Leonardo DiCaprio attore: egli rivela doti nascoste, oltre che fisiche anche espressive, passando con agilità e naturalezza da scene pensate per far divertire (interagendo più di una volta direttamente con il pubblico) a sequenze più intense e dai toni drammatici. Poichè ha sempre dimostrato di essere uno degli attori più versatili e talentuosi della sua generazione, è difficile prevedere se The Wolf of Wall Street sarà l’apice della sua carriera, ma ad oggi possiamo assicurarvi che lo è. Leonardo però non è l’unico del cast a stupire: a Matthew McConaughey bastano 10 minuti per regalare un’interpretazione inedita e fuori dagli schemi: se fosse un titolo su cui puntare in borsa, “il vostro unico errore sarebbe non averci investito abbastanza”, parola di Jordan Belfort/Leonardo DiCaprio. Un po’ sotto le aspettative un Jonah Hill che fa bene il suo lavoro, ma senza metterci nulla di più, lasciando a bocca asciutta chi lo reputava la possibile rivelazione del film. Applausi invece per Margot Robbie, che dopo un inizio un po’ sottotono si riprende passando da bambolina d’accompagnamento a donna intraprendente e madre leonessa.

Speriamo che il doppiaggio non intacchi la qualità del film e le performance del cast, che potrebbero far guadagnare numerosi premi alla pellicola di Scorsese in questa calda stagione cinematografica. Ottime sicuramente le chance per Leonardo di conquistare la statuetta come Miglior Attore Protagonista, così come sarebbe meritatissimo l’Oscar a Matthew McConaughey nella categoria Miglior Attore Non Protagonista. Per quanto riguarda una possibile candidatura, e vincita, nella categoria Miglior Film abbiamo alcune perplessità visti i contenuti espliciti che potrebbero non andare a genio ai giudici dell’Academy. A questo proposito, consigliamo la visione esclusivamente ad un pubblico adulto: Scorsese racconta una storia senza filtri mostrando immagini forti che non sono assolutamente adatte ai minori di 14 anni.

Nel complesso The Wolf of Wall Street rappresenta il climax della collaborazione Scorsese – DiCaprio e trascina sapientemente gli spettatori nel vortice autodistruttivo della vita a Wall Street. DiCaprio è disposto a mettersi a nudo tanto fisicamente quanto emotivamente dimostrando ancora una volta di saper affrontare scelte coraggiose e non di comodo, cercando di spingersi sempre più in là, perchè “di più non basta mai”.

recensione3