Finalmente è disponibile online l’intervista recentemente rilasciata da Leo a Harper’s Bazaar, insieme ad una foto esclusiva scattata da Nathaniel Goldberg. Potete leggere l’intervista completa in Inglese cliccando qui, mentre di seguito vi riportiamo la traduzione degli estratti più interessanti.

“Il mondo è praticamente governato dalle grandi compagnie, tutto è controllato da loro” dice. “Hanno un potere incredibile. Alcune ne sono consapevoli e tentano davvero di rendere il mondo un posto migliore non solo attraverso i loro prodotti, ma anche prendendosi cura del come produrli. Ecco perchè ho deciso di collaborare con TAG. Abbiamo creato una specie di campagna insieme, Jean-Christophe Babin [Amministratore Delegato della TAG Heuer] ed io.”

DiCaprio ha infatti visitato la sede della compagnia in Svizzera nel Marzo 2010, incoraggiando Babin ad una svolta in favore dell’ambiente, per esempio tagliando i consumi di energia grazie all’installazione di pannelli fotovoltaici.

“Siamo davvero tanti su questo pianeta,” dice. “Sette milioni. Stiamo esaurendo tutte le risorse in questo periodo come mai abbiamo fatto prima. Stiamo raggiungendo un punto critico. Dagli oceani alla terra, alla deforestazione, specie animali in serio pericolo di estinzione. Sono le azioni individuali che danno il via al vero cambiamento.”

[…] Il discorso si sposta poi sulla sua Fisker Karma:

“E’ davvero strabiliante,” ammette. “Se guidata correttamente devi fare il pieno solo 3 o 4 volte l’anno. In generale comunque, ci serve più consapevolezza del mondo in cui viviamo. E’ tutta una questione di votare per il leader giusto. O comprare prodotti locali – pensate solo al trasposto del cibo dalla Cina. Viviamo in un mondo complesso in cui vogliamo che tutto sia a portata di mano anche se questo può voler dire che persino il cibo deve compiere viaggi di migliaia di kilometri.”

Riguardo invece al suo prossimo ruolo nei panni di Jay Gatsby:

“Come scrive l’autore nel libro, Gatsby aveva lo ‘straordinario dono della speranza’. Un’abilità di continuare a guardare al futuro contro ogni avversità. Amo il personaggio. Si tratta di un uomo incredibilmente disperato. Qualcuno che vuole crearsi un’identità con ogni mezzo a disposizione.”

DiCaprio la descrive come una storia che spezza le barriere del tempo perchè i suoi temi sono tanto rilevanti oggi quanto lo furono nel 1925 quando il libro fu pubblicato.

“E’ la storia di un uomo in disgrazia che ha fatto tutto il possibile per raggiungere la ricchezza perchè è ciò che ti crea uno status nel nostro paese. L’America era questa terra aperta, piena di opportunità, in cui il denaro stava diventando la forza dominante. E’ un po’ come se la storia si ripetesse. Il nostro pattern di crescita rispecchia un po’ quello degli anni ’20 – i mutui, il mercato degli immobili, i prezzi in crescita … e poi boom.”

“Quello che abbiamo tentato di fare con il 3D è creare una qualità d’immagine spaventosa per il pubblico. Ti sentirai come una mosca sul muro che ascolta conversazioni che sono quasi troppo intime perchè tu le senta,” spiega. “Baz farà qualcosa di spettacolare, basti pensare alla distanza tra i personaggi, cosa questo trasmette al pubblico in sala, chi è il focus della scena, chi è in primo piano e chi sullo sfondo. Vuole davvero che le persone percepiscano come reale ciò che è sullo schermo.”